mercoledì 4 novembre 2009

Tra una scuola e un crocifisso

Spossatezza e noia. Ecco quello che mi rimane di questa giornata iniziata normalmente e conclusa con qualche acciacco.
Sveglia relativamente presto, lezione in uni a Bologna dalle 9 alle 11 e poi fino alle 17 a studiare, sempre in uni. Cosa si studiava? Sempre la stessa cosa, sempre quella maledetta analisi statica delle classi, di quel benedetto progetto di ingegneria del sofware. Conclusioni? Forse ne usciamo fuori (si, noi... io e altri tre compagni di ventura).

Ma guardiamo oltre... cos'è successo oggi nel mondo?
Fa clamore una sentenza della Corte Europea dei diritti dell'Uomo di Strasburgo. Che cosa sarà mai successo di tanto ecclatante? Secondo me nulla, solamente un concetto che dovrebbe essere ribadito sempre.
La corte Europea ha sentenziato: La presenza dei crocifissi nelle aule scolastiche è "una violazione della libertà dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni e della libertà di religione degli alunni".
Giusto. Direi anche logico. In una scuola pubblica, che in teoria dovrebbe essere la fonte della sapienza e della conoscenza (si spera), e che dovrebbe essere frequentata anche da ragazzi di diversa etnia e quindi religione, ha il dovere e l'obbligo di presentare caratteri di laicità. Qualsiasi persona pensandoci sopra dovrebbe fare questo ragionamento. Due più due oserei dire. Faccio anche uno schemino.
Scuola --> Laicità , Chiesa --> Religione.
Non ci vuole molto. Soprattutto dovrebbe pensare questa cosa il nostro Stato e di conseguenza il nostro Governo, non credete? Governo e Parlamento sono gli organi laici per antonomasia. Eppure la protesta e il ricorso a questa sentenza arrivano proprio da un ministero del nostro governo. E indovinate a quale ministero? Non uno qualsiasi, ma quello che tra tutti i ministeri dovrebbe essere quello più laico: il ministero dell'Istruzione. Cara Maria Stella Gelmini anche questa volta ce l'hai fatta!!! Caro ministro, in primis Tu dovresti sostenere la pluralità religiosa e quindi per parcondicio o si mettono tutti i simboli delle diverse religioni appese al muro, oppure non se ne mette nessuno. Opterei per la seconda, mi sembra anche la più funzionale.
Naturalmente dietro di lei si è accodato il nostro premier (ma và) e subito sono arrivati gli elogi del Vaticano. Strano. Paradossale. Ma guarda un po'.
Se c'è qualcosa che va difeso ideologicamente in Italia, quella è la Laicità dello Stato. Ma come fai a farlo se gli organi che dovrebbero essere laici non lo sono?
Saluti.

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